Pubblicato da: dampos | martedì 5 maggio 2009

Martedi

Sono assente ma presente … Periodo impegnativo sotto tutti i punti di vista! Grandi cambiamenti in vista … stravolgimenti interiori lottano per rimuovere il “vecchio Dampos” … saprete … saprete …

Annunci
Pubblicato da: dampos | martedì 3 febbraio 2009

Ritorno

Per rientrare alla grande dopo un periodo molto impegnato (non ancora finito), devo pubblicare qualcosa di forte, ma nello stesso tempo simpatico e reale!
Così, pubblico questo link, immesso su molte pagine di internet, da facebook a parecchi blog visitati.
Niente di meglio che iniziare la giornata con un sorriso!
Saluti a tutti!

Pubblicato da: dampos | domenica 7 dicembre 2008

Manifestazione No Tav 6 dicembre 2008

Riporto alcune righe dell’articolo de La Stampa di oggi per esprimere alcune mie opinioni:
“Si è concluso davanti alla stazione ferroviaria di Susa, dov’era partito due ora prima, il corteo contro l’alta velocità ferroviaria Torino-Lione. Vi hanno partecipato sei-settemila persone secondo le forze dell’ordine, 30 mila per i comitati No Tav.”
Dibatto sui numeri: secondo le forze dell’ordine 6/7 mila partecipanti. Il paese dove abito, che è uno dei più piccoli ne conta più di 8 mila. Direi che questa manifestazione ha dimostrato, come ho sempre sostenuto, che è una minoranza della popolazione che manifesta la propria contrarietà alla nuova infrastruttura.
Ma, qualcuno potrebbe ancora osservare che secondo gli organizzatori erano in 30 mila. Va bene, sarebbero quattro paesi come il mio. E quindi? Sempre una grande minoranza rispetto alla popolazione della alta e bassa valle di Susa! Un nulla!
Sarebbe ora di finire con scritte “no tav” ovunque e ridimensionare i numeri secondo realtà.
Infine, non so di chi sia il compito e il dovere di far togliere le scritte dal Musinè, se Forze dell’Ordine o Guardia Forestale, ma dovrà essere fatto al più presto!

Pubblicato da: dampos | venerdì 28 novembre 2008

NEVEEEE!!!!

A novembre??? Da non credere!! A questo punto il sogno di riavere un bianco Natale protrà essere più reale?

28/11/2008

Pubblicato da: dampos | martedì 18 novembre 2008

… sfiga! …

Oggi è martedi.

Oggi è il mio unico giorno libero.

Oggi, come tutti gli altri martedi, piove.

Oggi … che palle!!!!

Pubblicato da: dampos | lunedì 10 novembre 2008

“NO TAV” e “NO MAFIA” sul Musinè

“Il Monte Musinè è una montagna delle Alpi Graie alta 1.150 m.

Si trova all’inizio della Val di Susa ed interessa i comuni di Caselette, Almese e Val della Torre. È la montagna più vicina a Torino, dai 12 ai 25 km in linea d’aria a seconda della posizione in città, nonostante la vicinanza spesso a causa dell’inquinamento non è visibile.

Il nome Musinè viene generalmente considerato una contrazione del piemontese monte degli asini (Mont Asinè), anche se sono state proposte altre etimologie; in particolare lo storico valsusino Ettore Patria lo fa derivare da monte dei vicini (Mons Visinerius).

Il Musinè è la montagna più orientale della lunga cresta spartiacque che separa il bacino della Dora Riparia da quello della Stura di Lanzo; la vetta principale presenta un’anticima settentrionale (il Truc dell’Eremita, 1101 m) ed è circondata da una serie di elevazioni satelliti: a est il rilievo a quota 535 sul quale sorge il santuario di Sant’Abaco, a ovest il Truc Randolera (666 m) e a nord-est il Monte Calvo (551 m). Il Musinè è separato dal vicino Monte Curt (1323 m) da una lunga costiera boscosa che ha il suo punto più basso nel Colle della Bassetta (945 m).

Situato in provincia di Torino, circa 20 km ad ovest del capoluogo, il Musinè ricade nei territori comunali di Caselette e Almese (a loro volta appartenenti alla Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia) e in quello di Val della Torre (Comunità Montana Val Ceronda e Casternone). La montagna è completamente inclusa, assieme ai laghetti a nord di Caselette, nel Sito di Interesse Comunitario (SIC) della rete europea Natura 2000 “Monte Musinè e Laghi di Caselette” (codice IT1110081).

Attorno al Musinè sono stati rinvenuti resti di insediamenti umani risalenti all’età del bronzo e del ferro nonché i ruderi di due interessanti ville di epoca romana. Sulla cima della montagna sorge una imponente croce in cemento armato, costruita nel 1901 per ricordare la battaglia nella quale l’imperatore Costantino il grande sconfisse il pagano Massenzio; questa battaglia secondo una tradizione locale si sarebbe infatti svolta ai piedi della montagna. Il Musinè gode di una certa notorietà anche per i presunti avvistamenti di UFO avvenuti in zona e per la controversa interpretazione di una serie di incisioni rupestri che rimanderebbero ad antichissimi sbarchi di extraterrestri avvenuti sul nostro pianeta.

Il Musinè è una montagna molto rocciosa, anche a causa di un microclima caldo e secco della bassa Val di Susa.

Nei paraggi del Musinè a causa di un’anomalia magnetica le bussole non funzionano correttamente.

La montagna è di interesse prevalentemente escursionistico: tra i numerosi sentieri consentono di raggiungere la cima il più frequentato è senza dubbio quello che parte dal campo sportivo di Caselette (378 m) e che, passando per il santuario di Sant’Abaco, percorre integralmente la cresta est. Attorno al Musinè sono sparsi poi parecchi massi erratici sui quali, in particolare a partire dagli anni settanta del Novecento, sono state descritte varie vie di arrampicata. Molti di questi massi sono ancora oggi apprezzati dagli amanti del bouldering. Il Musinè si trova ad una quota che di solito non consente di sciare; è però interessante ricordare che all’inizio degli anni settanta del Novecento sul versante orientale della montagna fu costruito il Villaggio Primavalle, un centro turistico-sportivo dove si potevano praticare in ogni stagione lo sci da discesa e lo sci di fondo su piste in materiale sintetico.”

Questa descrizione, completa e copiata da WIKIPEDIA, è la giusta introduzione per esprimere il metodo errato, in totale contrasto col luogo, con cui il comitato NO TAV intende manifestare la propria contrarietà all’opera in fase di attuazione. Senza entrare nel merito della discussione, voglio qui esporre un pensiero fortemente contrario all’attuazione di tale “lotta”, per di più non riconoscendo l’operato degli organi di controllo e vigilanza che, a mio parere, dovrebbero fortemente intervenire per evitare tali atti.

L’ambiente deve essere salvaguardato e protetto! Certi modi di fare possono contagiare altre persone e chissà, domani, potremmo ritrovare altre scritte e altre ancora. E poi?

A voi constatare di persona ciò che oggi accade (vedi foto).

2008_11_08_notav_nomafia

Pubblicato da: dampos | martedì 4 novembre 2008

Scoperto solo oggi

Che dire ……. mi sa che il tempo passa alla grande!

Pubblicato da: dampos | giovedì 30 ottobre 2008

Il tempo che passa…

Ho circa un quarto d’ora di tempo libero per scrivere qualche accenno a proposito della mia vita: il tempo passa inesorabilmente in fretta e l’idea di scrivere si è rimandata per giorni e giorni, settimane … mesi. I motivi sono di varia natura, ma principalmente il pensiero e la concentrazione costante riguardo il lavoro hanno messo in secondo piano tutto il resto. Alla riapertura dalle ferie gli impegni sono stati principalmente legati all’organizzazione dell’attività, facendo bene attenzione a suddividere le molteplici spese che la burocrazia italiana sposa nel momento dell’apertura del negozio e porta avanti per sempre con richieste sempre maggiori.

Poi, la ricerca di una vita che non sia standardizzata nella costanza del tragitto da casa al lavoro e viceversa, ha occupato il resto del tempo. La ricerca di una vita che dia importanza alla coppia mi ha permesso di tornare ad impormi serate e/o occasioni di libertà e svago. Così da qualche settimana ho ripreso un corso di balli caraibici e il venerdi sera è dedicato a fare quattro salti in discoteca e vedere altre anime che avevo trascurato in questo (quasi) primo anno di attività.

Sento che il sereno riempie di nuovo la mia anima, sento di avere vicino una persona importante che mi scalda il cuore e capisce i sacrifici (a volte difficili) che vivo. Chissà, forse un giorno vi scriverò anche di Lei… 😉

Pubblicato da: dampos | mercoledì 20 agosto 2008

Indifferenza?

In queste giornate prima dell’apertura del negozio mi sto dedicando alla pulizia di Ferragosto.

Attendo ai vari aloni sulla vetrina, che quando si pulisce pare più grande, sbircio di tanto in tanto verso la strada per curiosare quel che accade.

In effetti, a volte, mi stupisco della mia curiosità! Ma cosa ci volete fare, è parte integrante del mio essere! 😉

Così, con occhio birichino, ammiro quattro giovani fanciulle (hanno più o meno la mia età, quindi “giovani” va benissimo) che, con passo vacanziero, si avvicinano sul marciapiede. Ne riconosco una, mia cliente appena acquisita. Rallentano proprio di fronte e salgono nell’auto parcheggiata avanti.

Tirati giù i finistrini, quasi in contemporanea, si accendono tutte una cicca. Escluso la cliente, che indifferente della mia presenza proprio di fianco e pure dei passanti, porta alla luce un tocco di fumo niente male.

Da subito abbasso l’occhio rivolto verso loro, per poi scorgere distinto ed osservare il lavoro di preparazione. Sicuramente è un’operazione abituale vista la velocità e la precisione. In poco più di un minuto il lavoro è compiuto!

Una canna formato famiglia perfetta nella forma conica che la riconosce è pronta per l’uso!

Parte l’auto e una nuvoletta profumata esce dal finestrino anzichè dalla marmitta! Sarà fumo ecologico?

Pubblicato da: dampos | domenica 17 agosto 2008

Questa settimana sono stato a riposo.

Il negozio ha la serranda abbassata, vestita in parte (una piccola parte) da un foglio stampato al computer ed opportunamente protetto in plastica, che comunica il giorno di riapertura.

La mia testa, piano piano, cerca invana di distogliere ogni pensiero lavorativo. È difficile.

Mercoledi, ringraziando non so bene chi, il sole splende e il cielo è terso. Dopo una lunga dormita, dopo aver bivaccato, fatto colazione, essermi docciato, decido per un bel giretto in moto. Sarà molto lungo, ho bisogno di macinare chilometri, recuperare tutti quelli persi quest’anno!

Andare in moto per me è il massimo. È una passione che nel mio sangue scorre fin da piccino. I motori accompagnano le passioni delle corse, dalle due alle quattro ruote. Quando salgo in sella, sento il respiro ovattato dal casco che rallenta e si rilassa.

È tardi, sono le 12 passate e l’itinerario è ancora da decidere mentre percorro la statale che mi porterà in Francia. Ci sono tanti posti stupendi, qui, in Piemonte: strade dipinte su colline e montagne apposta per le due ruote; ma … mi piace poco, perchè spesso c’è chi ha poco rispetto per noi: scavezzacollo per natura, pazzi ed incoscienti e quindi, condannati per principio. In Francia, invece, il rispetto è totale: si spostano per farti superare, ringrazi e ricambiano con il sorriso, ti ammirano  e ti trattano meglio degli automobilisti. Sanno che se ti toccano ti possono fare molto male, mentre qui da noi, spesso capita pure che ti stringano fra le due corsie perchè stai superando e loro ti invidiano perchè devono fare tutta la coda.

Il ritmo iniziale è alto, devo scavalcare il Moncenisio alla svelta. La concentrazione è alta, conosco ogni curva a memoria fin su, i cartelli stradali e pure dove possono posizionarsi gli “omini” che controllano il traffico.

I pensieri si ordinano, è come se si mettessero in fila ed attendessero il loro turno per utilizzare il neurone libero. Sono solo con loro.

Trovo l’andatura da crociera dopo parecchio tempo, la guida diventa meno nervosa, e la sesta mantiene una velocità ottimale per le bellissime strade francesi “Nxy”, spesso larghe, ben asfaltate, pochi semafori e con curve che portano la moto da sola. Il paesaggio intorno è stupendo.

“Adoro il tuo sorriso, le tue parole, la tua gestualità. Abbiamo passato momenti difficili: capirsi è difficile. E conoscermi pare lo sia ancora di più. Mi credo un libro aperto e forse non lo sono, oppure sono come quelli che dopo aver letto venti/trenta pagine ancora non capisci un emerito cazzo. Mi esprimo bene con gli occhi, meno male, altrimenti sarei condannato alla singletudine a vita! Ti penso anche se non ci sei, soprattutto perchè non ci sei…” Ecco … il pensiero è molto più lungo ed intrecciato, ma la traduzione in lettere si riduce sempre a pochi paragrafi. Vi capita mai? Comunque, così lungo che ormai sono a Grenoble e sono le tre. Due cose: se non mi fermo mi scoppia la vescica e se non mangio qualcosa apro la visiera ed ingoio tutto ciò che arriva di fronte! Blaaaa!

Dopo la pausa, riprendo in direzione Briancon. La strada è molto più trafficata, queste sono zone di villeggiatura e l’attenzione è d’uopo! Ho messo i guanti perchè vado verso l’alto e perchè già si sono scottate dal sole e non vi dico cosa sembro con le mani rosse e le braccia bianche!!

Morale della favola: arrivo ore 19 (circa, non ricordo bene perchè l’impegno maggiore l’ho messo a togliere il culo dalla sella, diventato ormai parte integrante della carrozzeria), 466 chilometri percorsi, soddisfazione totale e un po’ malinconica.

Older Posts »

Categorie